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La scelta degli erogatori, non è molto difficile, in genere è compatibile con quella del team. I più usati sono Scubapro ed Apeks (il primo a pistone mentre l’altro a membrana), infatti offrono ottime prestazioni sia come quantità di gas fornito, sia come sforzo respiratorio. Siccome non ci si immerge ad aria profonda, non c’è il bisogno di avere erogatori “dedicati” quali il Poseidon, che lavorano a pressioni piuttosto elevate. La configurazione degli erogatori segue alcune indicazioni: il primario con frusta da 210cm, moschettone al 2° stadio e frusta da 56cm per il BC. A sinistra, erogatore di back-up con frusta da 56 posto al collo per mezzo di una corda elastica. Infine, sempre dal 1° stadio di sinistra scende il manometro, con frusta da 60cm, dove sarà fissato un moschettone da 1’’.

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MANUTENZIONE

L’importante è sciacquarli abbondantemente quando si va al mare, avendo cura di tappare il foro al primo stadio dov’è alloggiato il filtro sinterizzato. Per quanto riguarda le piccole riparazioni le possiamo effettuare tranquillamente da soli come: Sostituire la membrana anteriore, quella di scarico, il boccaglio, gli o-ring del manometro o quello della frusta del BC. Nel caso di tra filamento o erogazione continua, si dovrà procedere con lo smontaggio completo. PS: questo ultimo caso, necessita di strumenti opportuni e una conoscenza in materia. Se non si è in possesso di tutto ciò, si consiglia vivamente di rivolgersi a personale competente.

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L'essere umano e il nuovo ambiente

Ci sono cose talmente evidenti che sfuggono all'attenzione e rischiano di passare quasi inosservate senza suscitare il giusto interesse ed approfondimento. L'acqua deve essere un supporto su cui appoggiarsi, un sostegno per il corpo.

L'ambiente

L'ambiente, insolitamente denso, impone movimenti lenti ed idrodinamici.

La resistenza

Bisogna imparare a sfruttare sapientemente la resistenza che ci è offerta.

La chiave

La bravura di un subacqueo si misura soprattutto in funzione della sua capacità di muoversi con armonia.

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