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Il nostro impianto di miscelazione, è composto da un compressore LW, una centralina LW e dai vari bomboloni di elio, ossigeno e argon. La ricarica dell’aria avviene diretta dal compressore, collegato alla stazione di ricarica composto da 5 uscite. Per ricaricare il nitrox, aprire il bombolone e travasare l’ossigeno nelle bombole con la centralina e poi sempre con essa, procedere immettendo l’aria. Lo svuotamento dei bomboloni di ossigeno, avviene per travaso. Per ricaricare il trimix, aprire i bomboloni di He e di ossigeno e iniziare a travasare prima l’ossigeno e poi l’elio. Lo svuotamento dei bomboloni, avviene con un sacco polmone collegato ad un primo stadio a membrana regolabile. Per ricaricare l’argon nei bombolini, andremo per travaso diretto dal bombolone fino a quando la pressione è abbastanza alta, poi per svuotarlo si pesca il gas attraverso l’erogatore (come da foto) che arriva ai bombolini attraverso il compressore

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Le principali componenti del sistema DIR sono legate ai concetti di Team unificato, preparazione del subacqueo e configurazione di attrezzatura standardizzata.

Team unificato

Il team d'immersione non è un gruppo di individui che s'immerge insieme casualmente, bensì un gruppo in cui ognuno agisce avendo come obiettivo l'interesse del gruppo stesso. Ogni membro deve essere un subacqueo capace, indipendentemente dal gruppo stesso, altrimenti la sua partecipazione aggiungerà un rischio in più al gruppo. Il detto che una catena è tanto robusta quanto lo è ogni suo singolo elemento, è certamente appropriato per definire la qualifica di un team d'immersione. I subacquei componenti il team hanno l'obbligo di informare il resto del team se le immersioni pianificate vanno oltre i limiti della propria abilità o della propria sfera di comfort. I subacquei, inoltre, devono essere preparati ad aiutarsi uno con l'altro a fronteggiare qualsiasi difficoltà, in modo di evitare che queste diventino un problema reale.

Preparazione

Pre-immersione:

Troppi subacquei ritengono erroneamente che la preparazione pre-immersione abbia inizio il giorno, o poche ore, prima dell'immersione stessa. La vera preparazione pre-immersione è un impegno costante che coinvolge tre attività principali: concentrazione mentale - allenamento fisico - esperienza Subacquei che cercano di evitare una qualsiasi di queste tre aree non sono preparati per affrontare in modo adeguato l'immersione e potrebbero sperimentare un minor livello di divertimento durante l'immersione, perdere un'opportunità o addirittura trovarsi ad affrontare una situazione di pericolo.

Concentrazione mentale

Subacquei che non hanno attenzione verso l'immersione che stanno eseguendo, o pianificando, potrebbero non essere tempestivi nell'intervenire per aiutare un compagno in difficoltà. Una buona concentrazione permette al subacqueo di godersi veramente l'immersione, restando perfettamente cosciente e consapevole dell'ambiente circostante, mantenendo la certezza di saper intervenire prima che eventuali piccoli problemi diventino grossi problemi. Una scarsa attenzione tende, invece, ad esacerbare le difficoltà. Per esempio, perdere la concentrazione sull'immersione può causare la violazione della regola dei terzi o di un'altra regola di gestione della scorta di gas, sfociando in situazioni pericolose, oppure causare la separazione dal proprio compagno. Avere la lucida consapevolezza di quello che sta accadendo per tutto il tempo dell'immersione aumenta la sicurezza, l'efficienza e il divertimento.

Allenamento fisico

Individui non allenati fisicamente sono soggetti ad un rischio maggiore di malanni e ad una vita più breve e di minor qualità; sono, inoltre, maggiormente esposti ai comuni problemi legati all'immersione come ad esempio l'incapacità a contrastare un ambiente impegnativo, un maggior rischio di malattia da decompressione, ipotermia, stress da vestizione, minor capacità di prestare soccorso, ecc. Subacquei non preparati fisicamente non solo mettono a rischio se stessi ma costituiscono un punto di debolezza per l'intera squadra. La preparazione atletica deve prevedere un allenamento cardiovascolare, di irrobustimento, flessibilità, nutrizione, astinenza dall'uso di droghe, consumo limitato o astinenza dall'alcol e dal fumo della sigaretta. Subacquei fuori forma, o in eccesso di peso, devono affrontare le loro responsabilità e decidersi ad adottare uno stile di vita che preveda un regime di dieta e di esercizio fisico. Come minimo si dovrebbe dedicare 30 minuti per almeno quattro volte la settimana di esercizio cardiovascolare evitando cibi grassi e ricchi di colesterolo a favore, invece, di frutta, verdura e cereali.

Esperienza in immersione

Le immersioni "estreme" ed i successi ottenuti da gruppi come il WKPP potrebbero dare l'impressione che queste operazioni possano condursi con relativa facilità. Questo è in parte vero, ma per subacquei che hanno deciso di dedicare adeguati tempi di preparazione ed energia a quest'attività

Tutti i subacquei dovrebbero rendere il proprio equipaggiamento più pulito possibile, in modo di ridurre la resistenza all'acqua ed aumentare l'efficienza. Non bisognerebbe lasciar penzolare o sporgere niente dal corpo del sub, perché oltre alla resistenza aumenterebbe il rischio di impigliarsi.

Nelle immersioni in acque libere, questi impigli possono essere dovuti a lenze, cavi, cime o coralli. In grotta, invece, oggetti penzolanti possono agganciarsi al cavo guida, o strisciare su fondali limacciosi, disturbandone la visibilità. Indipendentemente dall'ambiente, un subacqueo con una configurazione pulita è più sicuro ed efficiente. Ma l'attenzione al concetto di pulizia varia grandemente da subacqueo a subacqueo. Un esempio potrebbe essere quello di molti sub che ritengono puliti se stessi e la propria attrezzatura, che poi lasciano penzolare liberamente le lampade di scorta o altro materiale dalle loro bombole.

Tutta l'attrezzatura deve essere fissata, per ridurre veramente le possibilità di impigliarsi; inoltre, un subacqueo configurato correttamente, deve sforzarsi per migliorare ulteriormente la pulizia e l'efficienza. Per esempio, le fruste dovrebbero essere configurate in modo tale da semplificare anche l'accesso ai rubinetti e non solo per ridurre la possibilità di impigliarsi. In generale i subacquei devono vedere attentamente tutto l'insieme e non solo come le varie parti si collegano. L'equipaggiamento deve essere un insieme unico, non una raccolta di oggetti disponibili messi insieme alla carlona.

Più equipaggiamento non sempre è la cosa migliore. La cosa migliore è portare tutto e solo quello che serve. Questo concetto non vuol dire rinunciare all'uso di alcun oggetto importante per l'immersione. Per esempio, il WKPP utilizza il sistema del minimalismo DIR in tutte le forme di immersione: dal video, alla fotosub, alle attività di ricerca, alle esplorazioni estreme, questi sub sono obbligati a operare delle scelte su quale attrezzatura faciliterà la missione e quale dovrà restare a casa.

Nei primi anni '80 lo sviluppo di una configurazione di attrezzatura standard ebbe inizio per merito di Bill Gavin e Bill Main, che all'epoca cominciavano a dedicarsi all'esplorazione delle grotte nel Nord della Florida. Qualche anno, dopo Parker Turner e Lamar English si unirono al gruppo dando vita al WKPP (Woodville Karst Plain Project), che divenne presto famoso per le immersioni esplorative nelle profonde grotte dall'omonimo nome. Il gran numero di subacquei, che ben presto cominciarono a seguire la configurazione e le tecniche sperimentate ed utilizzate nel team, dimostrarono il beneficio ed i vantaggi di una configurazione pulita e standardizzata.

Questa configurazione fu in origine denominata Hogarthiana dal nome di Willian Hogarth Main. Nel corso di quasi un ventennio e di migliaia di ore dedicate alla esplorazione a largo raggio, con l'aggiunta di ulteriori dettagli, miglioramenti, standard e procedure d'immersione, il sistema fu perfezionato fino a farlo diventare "Doing It Right", - Il Modo Giusto - o, più semplicemente, DIR.

La configurazione delle attrezzature DIR è "pulita", idrodinamica e caratterizzata dal concetto di minimalismo. Il "prendere solo ciò che serve" è una filosofia importante nel concetto DIR. La regola è quella di utilizzare e portare solo ciò che serve e non tutto quello che forse potrebbe servire.

Il sistema DIR è, però, ben più della configurazione delle attrezzature; è uno stile d'immersione che garantisce la cura di ogni aspetto di ogni immersione, sotto il profilo della sicurezza, efficienza e produttività. L'immersione richiede una sforzo coesivo che inizia dalla pianificazione anticipata fino alla sicurezza durante le operazioni in acqua. Il DIR è un sistema costruito per affrontare e risolvere tutti i problemi nel modo più spedito ed efficiente possibile.

I componenti del sistema non possono essere arbitrariamente cambiati o tralasciati senza che ne risulti compromesso il sistema nel suo complesso, in quanto ogni sua parte è stata attentamente sviluppata in modo da essere complementare al resto del sistema.

L'essere umano e il nuovo ambiente

Ci sono cose talmente evidenti che sfuggono all'attenzione e rischiano di passare quasi inosservate senza suscitare il giusto interesse ed approfondimento. L'acqua deve essere un supporto su cui appoggiarsi, un sostegno per il corpo.

L'ambiente

L'ambiente, insolitamente denso, impone movimenti lenti ed idrodinamici.

La resistenza

Bisogna imparare a sfruttare sapientemente la resistenza che ci è offerta.

La chiave

La bravura di un subacqueo si misura soprattutto in funzione della sua capacità di muoversi con armonia.

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